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Bosnia Erzegovina in 4 giorni da Sarajevo a Mostar

  • estation2026
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 ore fa

Immagina di salire su un aereo a Roma e, in poco più di un'ora, ritrovarti in un mondo dove il profumo di caffè turco si fonde con l'architettura austro-ungarica. Grazie ai voli low cost di Wizz Air da Roma Fiumicino, la Bosnia ed Erzegovina è diventata una meta weekend incredibilmente vicina ed economica.

Ciò che colpisce non appena si mette piede in questo Paese è il suo incredibile contrasto: una linea invisibile separa la sua anima squisitamente europea da quella più asiatica. Camminando per le strade, ti sembrerà a tratti di essere stati catapultati in una "piccola Istanbul" nel cuore dei Balcani, con i minareti che svettano accanto ai campanili. Ma il vero tesoro della Bosnia è la sua gente: l'accoglienza locale è calorosa, genuina e di una gentilezza disarmante, capace di farti sentire a casa in un istante.


Il trasferimento: Il treno panoramico da Sarajevo a Mostar

Prima di scoprire cosa vedere, ecco un consiglio logistico fondamentale. Per spostarti tra le due città, dimentica i bus: Il viaggio in treno da Mostar a Sarajevo è uno dei più panoramici d'Europa**, serpeggiando tra montagne spettacolari e il fiume Neretva.

📌 Info Utili: I biglietti si acquistano direttamente alla biglietteria in loco. Un consiglio da amici: vai in stazione con largo anticipo prima della partenza, perché la fila per i biglietti può essere molto lunga e rischi di perdere il treno!


Cosa vedere a Sarajevo

1. Il Centro Città: l'incontro tra Oriente e Occidente

Camminando lungo la via principale (Ferhadija), ti imbatterai in una linea sul pavimento con la scritta "Sarajevo Meeting of Cultures"* Guarda a est e sarai nell'Impero Ottomano, tra case in legno e moschee; guarda a ovest e sarai nell'Impero Austro-Ungarico, tra palazzi eleganti e pasticcerie in stile viennese. Un contrasto immediato e shockante.

2. La Fortezza Gialla e il Cimitero di Kovači

Per una vista mozzafiato sulla città al tramonto, sali verso la Fortezza Gialla . Durante la salita, attraverserai il Cimitero di Kovači, un mare di candide lapidi bianche che si estende sulla collina: un luogo di grande rispetto che ricorda i caduti della guerra degli anni '90.

3. Le zone di guerra e le "Rose di Sarajevo"

Sarajevo porta ancora addosso le ferite del più lungo assedio della storia moderna. Camminando con i piedi per terra, nota i crateri lasciati dalle granate sull'asfalto: molti di essi sono stati riempiti con una resina rossa. Sono le Rose di Sarajevo, monumenti stradali spontanei che coprono i danni della guerra per non dimenticare il sangue versato in quei punti.

4. Il Bazar di Baščaršija, caffè e dolci orientali

Il cuore pulsante della "piccola Istanbul" è il vecchio bazar di Baščaršija. Qui potrai perderti tra botteghe di artigianato locale (splendidi i set da caffè in rame battuto), sorseggiare un densissimo caffè bosniaco nei locali tradizionali e fare una scorpacciata di dolci orientali, prima tra tutti la dolcissima baklava.

5. La pista di bob delle Olimpiadi del 1984

Prendi la funivia che porta sul monte Trebević per esplorare uno dei luoghi d'abbandono più affascinanti al mondo: la pista da bob delle Olimpiadi invernali del 1984. Oggi la struttura di cemento è completamente ricoperta di graffiti e immersa nella natura, un contrasto surreale tra la gloria sportiva del passato e il successivo declino bellico.

Cosa vedere a Mostar

6. Il Ponte Vecchio (Stari Most) e la sua storia

Simbolo indiscusso del Paese, lo Stari Most è un capolavoro ottomano che unisce le due sponde della città. La sua storia è intensa e commovente: costruito nel XVI secolo, venne tragicamente distrutto dai bombardamenti nel 1993 durante la guerra. Ricostruito fedelmente pietra su pietra nel 2004, oggi è patrimonio UNESCO e simbolo di rinascita e riconciliazione. Se sei fortunato, vedrai i coraggiosi tuffatori locali lanciarsi nelle gelide acque della Neretva da un'altezza di oltre 20 metri!

7. La Città Vecchia di Mostar

Tutt'intorno al ponte si sviluppa la suggestiva città vecchia (*Kujundžiluk*). È un dedalo di stradine acciottolate (attenzione a non scivolare!), piene di mercatini colorati, lanterne, stoffe e ristorantini tipici dove assaggiare i ćevapi (polpettine di carne speziata) ammirando il fiume.

8. Il Museo della Guerra (1992-1995)

Per comprendere a fondo il dramma che ha colpito questa terra, una visita al Museo del Crimine contro l'Umanità e il Genocidio (o al Museo della Guerra di Mostar) è d'obbligo. Attraverso foto, oggetti personali e testimonianze, potrai toccare con mano la cruda realtà del conflitto degli anni '92-'95. Un'esperienza toccante ma necessaria.

9. Alla scoperta degli edifici rimasti intatti dal conflitto

Mostar, forse ancor più di Sarajevo, mostra i segni della guerra a cielo aperto. Camminando appena fuori dal circuito turistico della città vecchia, ti imbatterai in numerosi edifici non ancora ristrutturati, scheletri di cemento ancora crivellati di colpi di proiettile e schegge di granata (come l'ex "Ljubljanska Banka", noto come la torre dei cecchini). Guardarli fa accapponare la pelle, ma è parte integrante della memoria storica di questa città.

Quattro giorni tra Sarajevo e Mostar ti cambieranno. Ti lasceranno addosso la malinconia della storia, ma anche la gioia di aver scoperto un popolo accogliente e una terra dove Oriente e Occidente si stringono la mano.


📍 Buregdžinica Ahmo - Baščaršija, Abadžiluk 18

Nota di merito per questo posto assolutamente da provare


 
 
 

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